Newton o Leibinitz?
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Tra le personalità del secondo millennio, Isaac Newton è tra i più popolari. Noto per le sue ricerche sulla luce e i colori e soprattutto per la sua formulazione delle leggi sul moto e sulla gravitazione, Newton è stato anche l’inventore del calcolo (da lui definito “metodo di flussione”), una pietra miliare nello sviluppo della matematica, poiché ha messo in relazione la velocità e lo spazio. Ma questa scoperta è stata fatta anche da Gottfried Leibniz, il maggiore intellettuale tedesco dell’epoca.
Chi è stato il primo? E perché questi due geni hanno sollevato la questione? Perché nella scienza, dove spesso avviene che uno stesso risultato venga raggiunto contemporanea-mente da più parti, non esiste una definizione ineccepibile di “precedenza”.
Tuttavia, la battaglia per il riconoscimento del primato – con i due protagonisti che si accusano a vicenda di pirateria scientifica – è stata combattuta in gran parte dagli insignificanti comprimari che circondavano i due grandi protagonisti. Ed è proprio attraverso la storia di alcuni dei comprimari di Newton che questo testo teatrale tenta di esaminare uno dei suoi maggiori lapsus etici.Carl Djerassi, professore di chimica all’Università di Stanford, è noto soprattutto per essere il padre della pillola anticoncezionale, per la quale ha ottenuto numerosi riconoscimenti accademici. È autore di romanzi, saggi, poesie e testi teatrali.
Con Di Renzo Editore ha pubblicato Il dilemma di Cantor, Operazione Bourbaki, ICSI – Il sesso nell’epoca della riproduzione meccanica e l’intervista-biografia Dalla pillola alla penna
Add comment Febbraio 18, 2007
Valeria Patera recita Alan Turing
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Cosa c’è dietro il computer? Qual è la storia di questa macchina con la quale ormai conviviamo? Chi furono i pionieri di questa straordinaria invenzione? Cosa accade al confine tra società e tecnologia?
Questo testo è nato cercando di rispondere a queste domande, giocando con il teatro e si definisce come una cybertragicommedia poiché si tratta del viaggio in Internet di due giovani navigatori della Rete attraverso i quali assistiamo ai passaggi più significativi della storia di Alan Mathison Turing (1912-1954), matematico, ingegnere informatico, biologo, criptoanalista, pensatore che ha profondamente segnato la storia del nostro secolo. Come criptoanalista ha reso possibile la vittoria su Hitler da parte delle forza alleate, decodificando, attraverso l’utilizzo di Colossus, l’antenato del computer, il codice della macchina Enigma usata dai tedeschi durante la guerra per mascherare le loro comunicazioni strategiche; come matematico e ingegnere ha sviluppato le teoria alla base dell’attuale informatica e dell’intelligenza artificiale, da cui la genesi dei primi calcolatori elettronici e dell’attuale computer il cui diffuso sviluppo fu da lui profeticamente intuito.
Condannato per omosessualità fu costretto a subire iniezioni di estrogeni che provocarono inquietanti mutazioni al suo corpo: morì suicida mangiando una mela da lui stesso avvelenata con cianuro di potassio. Alcuni pensano che sia stato ucciso dai servizi segreti e intorno a questa morte rimane tuttavia un alone enigmatico.Valeria Patera, nata nel 1964, ha vissuto gli anni della sua formazione a Milano (Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi e Facoltà di Filosofia presso l’Università degli Studi) e vive attualmente a Roma dove gestisce Timos teatro-eventi Associazione. Seguendo la ricerca di un teatro multicodice ha firmato diverse regie e pubblicato numerose opere teatrali.
Add comment Febbraio 18, 2007
Jacob Levi Moreno e Claudio Forti a Milano
“L’UOMO DEI SOGNI” AL TEATRO S. BABILA DI MILANO
“L’uomo dei sogni”, di Claudio Forti, è un thriller ambientato nel mondo della psichiatria; il testo, che ha vinto il Premio Letterario “I Fiumi” ed è stato premiato al Premio Letterario Internazionale “Firenze-Europa”, è stato inserito in cartellone per la stagione 2006-2007 del Teatro S. Babila di Milano. Le rappresentazioni si protrarranno dal 31 ottobre al 26 novembre 2006, data oltre la quale il lavoro sarà presentato in molti altri teatri del nord Italia fino al 18 dicembre.
Tra gli interpreti due “mostri sacri” del teatro italiano: Giancarlo Zanetti e Laura Lattuada. La regia è dello stesso Zanetti, le scene di Nicola Rubertelli, i costumi di Silvia Morucci e le musiche di Stefano Fresi.

Un noto psichiatra, studioso di una rivoluzionaria teoria sull’origine dei sogni, incontra un misterioso individuo che gli assicura straordinarie rivelazioni a sostegno delle sue teorie. Ma, dal passato, cominciano a emergere strane coincidenze. Il filo della memoria si lega infatti a una irrefrenabile ansia di vendetta. E così, l’intrigante evolversi della vicenda, ambientata in una impalpabile atmosfera viennese vagamente anni Quaranta, procede con le caratteristiche dello “psicodramma”, sfiorando le suggestioni di un giallo “mentale”, per poi arrivare a fornire anche l’elaborazione di un caso clinico ed umano dai risvolti inattesi.
I sogni, quindi, assumono la storica dimensione dell’interpretazione freudiana, seguendo le note dinamiche di condensazione e spostamento in un fitto e caleidoscopico gioco di incastri che censura e al tempo stesso smaschera la realtà e i suoi protagonisti. L’impegno dello spettatore nel decodificare i messaggi criptati dalla struttura onirica si mantiene costante fino all’ultimo passaggio con finale a sorpresa,finale nel quale verrà svelato il vero ispiratore della vicenda.
I libri di Jacob Levi Moreno sono pubblicati in Italia da Di Renzo Editore.
Add comment Giugno 12, 2006
Leo Gullotta
Ovvero: come vivere felici anche su questa Terra
Questo libro non contiene sentenze, ma quel tipo di «modesti consigli» che hanno fatto a volte la fortuna di prodighi, schivi e sorridenti narratori dell’uomo. Come amerebbe definirle l’Autore, troverete, in queste pagine, cose sfiziose, dignitose, ammonitrici, saporite, spietate, indulgenti, belle e brutte, come tutte le cose della vita, di cui Leo Gullotta ha grande e non convenzionale rispetto. Leggere per credere. Il cuore è in alto a sinistra. Lo sentirete. E l’ironia non si nega a nessuno. “Meno di una goccia nel mare? Meno, assai meno è una vita, ma recitare moltiplica, una goccia può diventarne mille, vale per l’attore e per chi guarda”.
Add comment Aprile 5, 2006


